A ruota delle stelle - L'oroscopo ciclistico del 2017

L'Alpe d’Huez in opposizione allo Stelvio promette un 2017 pieno di stelle. Il cielo dei Gran Premi della Montagna sarà luminoso per molti e buio per altri. Tra comete che nascono e comete che tramontano, le costellazioni nascondono presagi più o meno misteriosi. C'è chi conosce bene la sensazioni di correre pari passo col destino, chi non lo ha mai capito, chi lo capirà in tempo, e chi, purtroppo, lo farà troppo tardi.

I ciclisti sono tra i più adatti a fare i conti con le stelle. Alcuni ci nascono, stelle, altri costruiscono i loro traguardi con la fatica. Prima di ogni scollinamento, ogni discesa, ogni momento importante, i grandi corridori lanciano un’occhiata al cielo. Lo fanno di nascosto, senza che le telecamere possano accorgersene. In quel secondo, spesso, sta scritto il loro futuro.

Ma il destino è beffardo, si sa, e i segnali sono sempre misteriosi. Per interpretarli, l’uomo ha inventato l'Oroscopo. Eppure anche l’Oroscopo è beffardo e misterioso. E non c'è previsione che tenga di fronte a una foratura, a una crisi di fame o all'improvvisa comparsa del celeberrimo citomegalovirus.

Per questo motivo, dopo aver consultato il Mago Do Nascimiento, il Mago Gigi Sgarbozza, Luca Giurato, la Pizia di Delfi, Tiresia, Beppe Conti, Horus, la Sfinge e tanti altri nomi o numi di quest’arte, si è provato a capire cosa dobbiamo aspettarci da questo 2017 del ciclismo e da alcuni suoi protagonisti.

ARIETE

Diego Rosa. Per la Sky, Rosa potrebbe davvero essere l'uomo Ariete, per stare davanti quando bisogna conquistare il castello e spaccare il gruppo nei momenti giusti. Le stelle prendono la rincorsa.

TORO

Chris Froome. Se è vero che i Tori impazziscono col rosso, Chris è un animale speciale: vede solo il giallo. Anche quest’anno sembra il favorito per il Tour, ma l’ascendente non promette bene: fare attenzione alle colombe sudamericane e alle vecchie glorie. Le stelle avvertono.

Greg Van Avermaet. "L'avanzare incalzante dell’età invita a prendersi una pausa dal lavoro…" Ma no, Greg non crede negli astri, Greg ne decide la posizione: le strade saranno classiche, e un altro giretto in maglia gialla quasi obbligatorio.

Alejandro Valverde. Da quando c’è Valverde, il segno del Toro – almeno nell’oroscopo di Paolo Fox - è finito praticamente sempre sul podio. Ma i venti delle grandi altitudini spirano dubbi: la fine dell’era del Toro è vicina? Le stelle dubitano.

GEMELLI

Steven Kruijswijk. Il Colle dell'Agnello promette finalmente neutralità, mentre i venti del Nord lo spingono a dare il meglio e a riprendersi ciò che l’anno scorso è stato perso per un soffio (di Eolo, suggeriscono indiscrezioni). Le stelle vogliono rifarsi.

Mark Cavendish. Gemelli è il segno giusto per lui: l'unica spiegazione delle sue costanti vittorie è che Mark usi un gemello diverso per ogni tappa e che ogni gemello sia più affamato di vittorie dell’altro.

CANCRO

Fabio Aru. Nuove emoji da aggiungere all'albo (Apple si è fatta avanti proponendo un contratto quinquennale), e definitiva consacrazione nella smorfia napoletana. Vate Cagliaritano nel 2010 d.c emise una profezia: "2017: Sardo In Alto".

Philippe Gilbert. Corridore dall’aura non percepibile, è difficile stabilirne il futuro: se c'è un traguardo in palio potresti ritrovartelo a ruota in un attimo, e l’attimo dopo davanti a te mentre esulta per la vittoria… la sua.

Alan Marangoni. Gregari dell’ombra, oscurati da eclissi di pianeti e telecamere, nessuno conosce il vento meglio di loro. Alan è uno di questi, faticare e attendere la fuga giusta. Attendere a lungo, attendere sempre, magari tutta la vita. Le stelle vegliano.

Andrè Greipel. Il giorno del suo ritiro verrà aggiunto un segno: il Gorilla. Combattere fino alla fine, sprintare più degli altri, con il favore degli Oroscopi sempre sulle spalle. Fortuna che sono enormi.

LEONE

Filippo Ganna. A vent'anni eccolo tra i professionisti, chissà se sorprenderà subito, dopo aver fatto capire quanto vale alle ultime Olimpiadi. Citando Man in Black: "Colpo in Ganna, bello!".

VERGINE

Andrey Amador. Difficile essere Vergine per un Amador: le stelle dicono che si scaglierà con l’impeto di un giovincello per le discese del mondo.

BILANCIA

Michele Scarponi. Non seguire le facili promesse sotto i cieli aurei del Bahrain, ma servire le giovani promesse: Michele al Giro farà di tutto per Aru, e le stelle confermano che anche quest’anno ci farà divertire.

SCORPIONE

Vincenzo Nibali. Il passaggio in Sicilia del Giro d'Italia permetterà un cambio di bicicletta epico per Vincenzo: la nuova bici nuova forgiata da Efesto al posto delle normali borracce accoglierà arancini; i pedali, a forma di trinacria, permetteranno l’accesso all'Olimpo una volta impostato il giusto rapporto (con le divinità). Le stelle pregustano.

Davide Formolo. Se Formolo fosse l'ottavo nano, il 2017 sarebbe la sua Biancaneve. E sulla bianca neve di qualche cima potrebbe prendere il largo e dire 'bye bye' agli avversari.

Tom Dumoulin. Riuscirà a confermarsi competitivo anche senza gli effetti miracolosi dello shampoo Alpecin? Le stelle si astengono.

Romain Bardet. Ultimo baluardo della sua nazione, eroe che prova a strappare la maglia gialla all'incontrastato re kenyano. Le stelle cantano la Chanson de Romain.

SAGITTARIO

Alberto Contador. Esiste una vecchia ricetta della nonna per ogni gara monotona, per ogni giro in cui non succede niente: si chiama Contador e si può cucinare in ogni momento della giornata, anche quando mancano ancora 3 gpm all’arrivo. Le stelle controllino la data di scadenza e, se possibile, la posticipino.

Mikel Landa. Spagnolo errante - di landa in landa, troppo facile: continuerà a lottare contro i mulini a vento o sfrutterà la brezza per raggiungere la cima Dulcinea del Toboso? Le stelle soffiano.

CAPRICORNO

Davide Cassani. Secondo una profezia egizia, al Mondiale si auto-allenerà, commenterà la corsa insieme a Pancani, starà in ammiraglia e taglierà per primo il traguardo.

Moreno Moser. L'anno per coronare i tanti buoni piazzamenti con delle vittorie è arrivato. Nuova squadra, nuovi compagni e tante fughe da portare a casa. Sempre che Trentin e Brambilla non si mettano di mezzo. Le stelle insistono.

ACQUARIO

Esteban Chaves. Quasi inutile per lui leggere l'oroscopo: "Non perdere mai il sorriso", non è una frase fatta, è egli stesso.

Nairo Quintana. Correrà Giro e Tour, e proverà a vincerli entrambi. Tra primavera ed estate lo vedremo in tv più spesso degli spot Alpecin. Le stelle prendono posto.

Peter Sagan. Il ciclista più indie di sempre, ce lo si immagina mentre in radiolina ascolta la musica e non il direttore sportivo, e parte una canzone che fa "Sono uscito stasera ma non ho letto l’oroscopo", perché non importa cosa dicono le stelle, Sagan vincerà lo stesso.

Richie Porte. Nato in Tasmania, alcuni rivendicano il parallelismo (o persino la parentela) con il celebre diavoletto. Lui sostiene che le Porte, nel suo caso, non siano quelle dell’Inferno, ma gli ostacoli da superare prima della vittoria più bella. Che possa arrivare quest’anno? Le stelle scommetterebbero.

Rigoberto Urán. L’allineamento di alcuni pianeti è favorevole: il trinomio Uran-Uran-Urano favorirà la ricerca di un podio, o di una vittoria, perché sì, un successo manca da un bel pezzo. Le stelle auspicano.

PESCI

Fabian Cancellara: Se è vero che chi dorme non piglia pesci, Fabian, dopo aver catturato migliaia di pesci, può finalmente dormire e godere del riposo strameritato. Campione nato, ora pensionato. Le stelle applaudono.

 

 

 

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