Dal 1° al 23 luglio

Finiti (o quasi) gli esami di maturità, comincia l'esame più importante dell'anno sulle strade di Francia. La redazione di Bidon ha intervistato la redazione di Bidon per chiedergli cosa succederà, come se ne accorgeranno e chi si ricorderanno di quanto sta per svolgersi dal 1° al 23 luglio.

 

Risponde Paolo Bontempo

Cosa farai dal 1° al 23 luglio?

Le prime due settimane sarò impegnato a fare l’animatore in un centro estivo per ragazzi, ma per la terza settimana mi libero, promesso.

Chi pensi vincerà, e chi invece speri vincerà?

Ragionandoci, penso che vincerà Froome, perchè ce l’ha nel sangue, e perché sarà ancora più gasato proprio perchè si dice che il percorso non è così tanto adatto a lui. Se non dovessi ragionarci (e quindi forse è una speranza), punterei su Aru: è il mio preferito, e credo sorprenderà.

Chi sugli altri due posti del podio?

Aru (se non vince il Tour) e Bardet.

Altri nomi per la top-10?

Fuglsang, Majka, Valverde, Pinot, Contador, e ovviamente Quintana. Ci metto dentro anche Chaves, malgrado le poche aspettative che si hanno su di lui (causa infortunio).

Qualcuno può contrastare Sagan per la maglia verde?

Solo Cavendish, se stesse bene. Ma per contrastare Sagan...

Chi si porterà a casa le altre maglie?

Maglia bianca Simon Yates; maglia a pois: Quintana, ma se Majka non riesce a far classifica punto su di lui.

Chi sarà la sorpresa?

Credo che Fulgsang farà molto bene, specie dopo aver vinto il Delfinato.

Qual è la tappa in cui consiglieresti ai tuoi amici di lasciar perdere la spiaggia e mettersi davanti alla tv?

Scelgo l’ultima tappa di montagna, che per definizione ha un’emozione tutta sua: Briançon - Izoard

La salita che attendi con più interesse?

Come sopra scelgo l’Izoard, ma non per la storia e tutto il resto. Il vero motivo è che ha un nome figo e un dittongo altrettanto interessante.

Quanto ci divertiremo guardando questo Tour?

Chi potrà goderselo tutto in diretta, credo molto. Io spero abbastanza da non pentirmene troppo a lungo.

 

 

Risponde Francesco Bozzi

Cosa farai dal 1° al 23 luglio?

Escluse le ore in cui starò seduto sul divano davanti al Tour, dovrò cercare di recuperare i rapporti sociali e professionali che quelle ore rischiano di farmi perdere.

Chi pensi vincerà, e chi invece speri vincerà?

Sinceramente non vedo antagonisti credibili di Froome, sia per esperienza che per forza individuale e di squadra. Do qualche borraccia a Porte (not my cup of tea), ma più per essere smentito che altro. Spererei in una sorpresa di un giovane (Bardet in primis, Aru, Yates o Meintjes a seguire), ma temo rimanga un'illusione.

Chi sugli altri due posti del podio?

Direi Quintana, che ormai ha l'abbonamento, e Porte.

Altri nomi per la top-10?

Fuglsang sicuramente, anche se bisogna verificare come si giocherà il dualismo con Aru. Buchmann della Bora che ha fatto benissimo al Delfinato, e magari anche Bennett della Lotto, vincitore del California.

Qualcuno può contrastare Sagan per la maglia verde?

Credo che nessuno possa togliergliela, a meno di suoi problemi fisici. Solo Greipel e forse Kittel potranno stargli in scia.

Chi si porterà a casa le altre maglie?

Maglia bianca: Meintjes. Maglia a pois: Martin.

Chi sarà la sorpresa?

Per la classifica punto su Buchmann; per le vittorie di tappa direi Phil Bauhaus tra i velocisti, e per le tappe mosse Lilian Calmejane.

Qual è la tappa in cui consiglieresti ai tuoi amici di lasciar perdere la spiaggia e mettersi davanti alla tv?

Tappa 9: Nantua-Chambery. Tappa abbastanza lunga (184 km) e che parte in salita. 4600 metri di dislivello con tre passi Hors Catégorie. Se qualcuno avrà il coraggio di movimentare la corsa già sul Col de la Biche potrebbe essere una tappa magnifica, anche se il traguardo a 26 km dall'ultima salita potrebbe anche neutralizzarla, alla fine.

La salita che attendi con più interesse?

Izoard per la storia e perché potrebbe decidere il Tour. Mont du Chat per la tappa in cui è posizionato.

Quanto ci divertiremo guardando questo Tour?

Spero un po' di più rispetto all'ultimo Giro e al Tour 2016. Ormai è diventato difficile fare pronostici, spero solo che elementi come Aru e Bardet riescano a movimentare la corsa.

 

 

Risponde Filippo Cauz

Cosa farai dal 1° al 23 luglio?

Cercherò di mettere in pratica al massimo il beneamato concetto di “fannullone”, per bere e guardare il Tour de France.

Chi pensi vincerà, e chi invece speri vincerà?

Penso che vincerà Porte, ma spero vinca uno tra Rolland e Betancur, o Calmejane dopo una lunga fuga bidone. La sconfitta di Voeckler di qualche anno fa ancora grida vendetta. Ad ogni modo, la lotta più attesa sarà come sempre quella per la lanterne rouge, e lì è tutto più aperto che mai, con grandi possibilità di trionfo per una garanzia come Davide Cimolai.

Chi sugli altri due posti del podio?

Froome e uno dei due Movistar.

Altri nomi per la top-10?

Bardet, Meintjes, Pinot, uno degli Astana, uno tra Gesink e Roglic, altri chissà.

Qualcuno può contrastare Sagan per la maglia verde?

No, anzi quest’anno finisce che vince pure un paio di sprint di gruppo, magari quello di Parigi.

Chi si porterà a casa le altre maglie?

La maglia a pois andrà più a un fuggitivo che a un uomo di classifica, con questo tipo di percorso. Faccio di nuovo il nome di Pierre Rolland, che mi piacerebbe diventasse una specie di nuovo Virenque nel prosieguo di carriera. Altrimenti il solito Majka. Anche se farò il tifo per un’impossibile doppietta di Landa. Per la maglia bianca Simon Yates dovrebbe essere super-favorito, con Meintjes come alternativa. Però ci sono nomi a sorpresa tipo Buchmann o Latour, magari persino Teunissen.

Chi sarà la sorpresa?

Per la generale vedo solo Roglic e Buchmann come possibile sorprese. Per la corsa a 360, spero che Betancur possa sorprenderci. Mi aspetto un salto di qualità di Groenewegen in volata. Guardo con appetito all’esordio di Pierre Latour.

Qual è la tappa in cui consiglieresti ai tuoi amici di lasciar perdere la spiaggia e mettersi davanti alla tv?

Il percorso lo trovo bruttino, sia da un punto di vista planimetrico che altimetrico. Varrà la pena seguire i due giorni in Germania perché mi aspetto un pubblico pazzesco. Credo che la terza tappa, Verviers - Longwy abbia qualche possibilità di spettacolo... e poi si passa da Esch sur Alzette! Ma se devo sceglierne una dico la crono di Marsiglia, con partenza e arrivo all'interno di uno stadio/velodromo già tutto esaurito e una tappa disegnata benissimo, anche se 15 km in più non avrebbero guastato.

La salita che attendi con più interesse?

Ci sono poche salite storiche, e mal collocate. A questo punto sono curioso di vedere la Combe de Laisia (tappa 8), anche se l'attesa maggiore sarà per la Plancia delle Belle Figlie (tappa 5), perchè è dove si deciderà probabilmente il Tour.

Quanto ci divertiremo guardando questo Tour?

Come al Giro, più che alla Liegi, molto più che al Tour 2016, meno che al Fiandre o alla Roubaix. Gli ingredienti ci sono, bisogna sperare che si mescolino per bene. Chef di riferimento per questo argomento: Romain Bardet.

 

 

Risponde Leonardo Piccione

Cosa farai dal 1° al 23 luglio?

Al mattino parlerò di Tour de France, al pomeriggio guarderò il Tour de France e in serata scriverò di Tour de France. Nel tempo libero leggerò di vulcani, o di Tour di France.

Chi pensi vincerà, e chi invece speri vincerà?

Credo Froome sia ancora il favorito, seppure con un margine inferiore. Tuttavia spero che invece lui perda, perché significherebbe aver visto un gran bel Tour, e perché tutto sommato farebbe anche bene alla sua immagine. Poi un bel pezzettone del mio cuore, non è certo la rivelazione del secolo, batte per Contador. Che non vincerà, però…

Chi sugli altri due posti del podio?

Quintana e Porte, scegliete voi l’ordine. 

Altri nomi per la top-10?

Bardet, Aru, Valverde, Meintjes, uno dei due Orica, o tutti e due. Ci metto anche Majka, se dovesse curare la generale farà bene. 

Qualcuno può contrastare Sagan per la maglia verde?

Non credo. Il velocista più forte del lotto sembra Kittel, visto il difficile avvio di stagione di Cavendish e qualche piccolo segnale di declino di Greipel. Ma per contendere la maglia verde a Sagan, Kittel dovrebbe vincere qualcosa come sei degli otto arrivi in volata previsti, e potrebbe non bastare: Sagan fa qualche punto in meno di Kittel nelle volate di gruppo, ma ne fa molti di più di Kittel in tutte le altre tappe.

Chi si porterà a casa le altre maglie?

Simon Yates la bianca, per continuare la tradizione di famiglia. Rolland la maglia a pois, sembra nato apposta.

Chi sarà la sorpresa?

Tra i giovani, detto di Meintjes e Yates, mi aspetto un gran Tour di Buchmann e Soler, entrambi potenzialmente da top-10. Visto che i miei colleghi hanno già menzionato Roglic e Calmejane, io voglio spendere due parole per Warren Barguil. Ha dichiarato di non voler fare più classifica e di dedicarsi alla cosa che gli riusciva meglio nei suoi primi passi da pro’: l’attacco. Dovesse mantenere la promessa, sarà il caso di ammazzare il vitello grasso.

Qual è la tappa in cui consiglieresti ai tuoi amici di lasciar perdere la spiaggia e mettersi davanti alla tv?

Ragazzi, ma l'avete vista l’altimetria della nona tappa? No, sul serio. Sette gpm, di cui tre Hors Catégorie, di cui due hanno le pendenze più cattive del Tour, ma non di questo Tour: della storia del Tour in generale. Tutto questo a inizio della seconda settimana, con tutti i favoriti potenzialmente ancora in gioco. Non vorrete mica andare al mare in un giorno così, suvvia...

La salita che attendi con più interesse?

Resto sulla nona tappa e dico il Mont du Chat, di cui mi sono innamorato durante il Delfinato. Durissimo, strada stretta, paesaggio splendido e discesa tecnicissima dopo. Serve altro?

Quanto ci divertiremo guardando questo Tour?

Mi sembra un Tour equilibrato, originale, innovativo. Prendetela pure come una speranza, ma io credo possa essere il Tour più spettacolare del decennio.

 

 

Risponde Pietro Pisaneschi

Cosa farai dal 1° al 23 luglio?

Sarò al mare, leggerò Simenon sotto l’ombrellone e tornerò in tempo dalla spiaggia per vedere il Tour.

Chi pensi vincerà, e chi invece speri vincerà?

Penso che vincerà Froome, perché il resto dei contendenti non mi “stuzzica il velopendulo” (cit.). Accetterei di sobbarcarmi qualche suo anno pur di vedere Contador danzare come qualche stagione fa.

Chi sugli altri due posti del podio?

Se nessuna moto si ferma in salita, dico Porte e Quintana.

Altri nomi per la top-10?

I francesi meritano di tifare un connazionale fino alla terzultima tappa, quindi mi aspetto che Bardet e Pinot pedalino con patriottico spirito, anche se per me la mina vagante della generale sarà Valverde.

Qualcuno può contrastare Sagan per la maglia verde?

Speriamo di no! Più podi, più possibilità di stravaganze. E fra i vari velocisti Sagan è quello più predisposto a tenere in salita. A meno che Ulissi…

Chi si porterà a casa le altre maglie?

A Majka i pois donano quanto alla Pimpa, mentre il bianco sembra un colore molto ambito in casa Yates.

Chi sarà la sorpresa?

Il Tour lascia poco spazio alle sorprese ma a seconda dell’evoluzione della corsa terrei sott’occhio Fuglsang.

Qual è la tappa in cui consiglieresti ai tuoi amici di lasciar perdere la spiaggia e mettersi davanti alla tv?

La 14a tappa, sui Pirenei, corta ma con tre salite spietate in programma per il 14 Luglio mi intriga, e potrebbe risultare molto spettacolare.

La salita che attendi con più interesse?

Qui mi mantengo sul classico e scelgo le Alpi con l’accopiata Telegraphe-Galibier.

Quanto ci divertiremo guardando questo Tour?

Spero più dello scorso anno, e di quello prima e, visto che ci siamo, di quello prima ancora.

 

 

Risponde Riccardo Spinelli

Cosa farai dal 1° al 23 luglio?

Ridurrò lo spettro di 25 galassie, studierò cosmologia e guarderò il Tour. Il 18 luglio ho un volo per Buenos Aires: per vedere le ultime tappe del Tour citofonerò a Maxi Richeze. 

Chi pensi vincerà, e chi invece speri vincerà?

Penso vincerà Froome. Tra i seriamente papabili spero vinca uno tra Quintana e Bardet. Se invece vince uno tra Aru e Valverde faccio Milano-Villacidro-Murcia con una bicicletta con le ruote quadrate insieme a Davide Nicola. 

Chi sugli altri due posti del podio?

Porte secondo, Quintana terzo.

Altri nomi per la top-10?

Bardet, Contador, Valverde, Majka, uno tra Aru e Fuglsang.  

Qualcuno può contrastare Sagan per la maglia verde?

Non credo, anzi mi sono scordato di mettere Sagan nella top-10...

Chi si porterà a casa le altre maglie?

Difficile delineare nomi per la pois, sempre più legata alle dinamiche della corsa. Se Majka sarà estromesso dalla classifica generale, punterà alle vittorie di tappa e alla pois, così come Landa, se gli verrà concessa libertà. Per la maglia bianca: Yates e Meintjes mi sembrano i favoriti. 

Chi sarà la sorpresa?

Spero nel ritorno del De Marchi del 2014. Poi credo farà bene Roglic: nell’ultimo anno si è confermato a cronometro (Romandia) ed ha vinto la quarta tappa della Vuelta al Pais Vasco davanti a Matthews. 

Qual è la tappa in cui consiglieresti ai tuoi amici di lasciar perdere la spiaggia e mettersi davanti alla tv?

Quinta tappa per diverse ragioni. Innanzitutto perché sarà il primo vero arrivo in salita, sarà uno dei giorni cruciali per iniziare a capire qualcosa. L’altra ragione è una ragione estetica: sentire Martinello ripetere in continuazione “la Planche des Belles Filles” è un’esperienza tra il catartico e il dionisiaco. 

La salita che attendi con più interesse?

Izoard, perché sarà decisiva, perché è la storia del Tour e perché è un posto paesaggisticamente magnifico.

Quanto ci divertiremo guardando questo Tour?

Tutto dipende da Jarlinson Pantano e dalla vulnerabilità di Froome. La Sky ha una squadra fortissima, forse ancora più dell’anno scorso. Un Froome atleticamente vulnerabile è la premessa quasi necessaria per vedere spettacolo. E non è escluso che questo spettacolo riesca a regalarcelo proprio il keniano.

 

 

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