#PdR (e17) - Pastorale bresciana

Il Murciano. Negli anni di Valverde, quando eravamo ancora alle elementari, questo era un nome magico sui nostri divani, anche per gli adulti della generazione successiva a quella dei vecchi campioni, che non erano ancora così perfettamente modernizzati da restare a bocca aperta davanti alla bravura di un atleta del genere. Era magico il nome, come l'eccezionalità del viso. Dei pochi corridori dal fisico smunto presenti in un gruppo prevalentemente rassegnato, nessuno aveva nulla che somigliasse anche lontanamente alla mascella quadrata e all'inerte maschera vichinga di questo furetto dalla maglia azzurra spuntato nella nostra tribù con il nome di Luis León Sánchez.

Qualcuno un giorno scriverà un romanzo da Pulitzer sul ciclismo, e il protagonista principale sarà Luis León Sánchez. L'ambientazione, una giornata come questa: diciassettesima del Giro 2018, arrivo a Iseo, una di quelle tappe che un tempo si chiamavano "di trasferimento".

In giorni così c'è il solito, inestricabile dubbio che aleggia sulle sorti della corsa

una questione che fa discutere compagni

e pure avversari.

Ma per i personaggi come LLS trasferimento è un concetto che non esiste. In certe occasioni lui sa precisamente da che parte stare:

Front of the race, sempre e comunque. Il Murciano si butta in ogni singolo tentativo di attacco delle prime due ore di corsa, e a chi gli chiede di rallentare risponde senza troppi giri di parole:

Per rimanere insieme a lui bisogna trovare il coraggio di scendere in campo;

bisogna essere delle mosche bianche (va bene anche cigni bianchi):

Ma anche questo può non essere sufficiente, se il gruppo alle tue spalle ha l'immondizia al posto delle ruote:

In situazioni così si sopravvive solo se si hanno qualità da esemplari di razza.

In genere gli appartenenti a questa stirpe si riconoscono al primo sguardo:

È gente tosta, dai saldi valori morali, che raramente si guarda alle spalle;

resiste fino ai titoli di coda,

e nel momento in cui le illusioni svaniscono non si fa mancare l'ultimo brindisi:

Sono eroi letterari cinici e sfrenati, che ispirano e danno l'esempio. Insegnano a non farsi frenare dai divieti,

a seguire il proprio istinto quando sembra impossibile,

anche a costo di dividere i lettori

e di far annaspare i meno avvezzi:

Diventano così i protagonisti di storie che tengono svegli la notte

(con drammatiche conseguenze nel day after),

e regalano capolavori che fanno battere il cuore,

emozionano

anche a rileggerli tre o quattro volte.

Racconti perfetti per i giorni di pioggia,

a tratti commoventi,

in cui l'ingarbugliata trama conduce infine a finali imprevedibili:

Un grande campione di ciclismo improvvisa un freestyle sulla base di un'attempata producer locale, mentre sullo sfondo l'imbarcazione Capitanio ondeggia dolcemente, mossa dalla brezza vigorosa di un temporale di fine maggio.

Ok dai, forse questo era veramente troppo.

 

 

A cura di Filippo Cauz e Leonardo Piccione.

Categoria: