Zhupa del giorno - Brugnera

Ad un certo punto ieri, mentre ero in fuga, ho creduto che mi avrebbero staccato: ero davanti, ma le gambe sono ancora quelle che sono. Ho dovuto giocare d’esperienza. Conoscevo bene quelle strade, essendoci cresciuto ciclisticamente: ho fatto gli anni da dilettante nelle zone fra Padova e Treviso. Vivevo in una casetta a Spresiano, posso dire di conoscere il Montello a memoria. Quindi non c’è stato verso di staccarmi.

Speravo di avere qualche forza in più per tirare anche nel finale, ma i chilometri al vento cominciano a farsi sentire. Non so con esattezza quanti chilometri in fuga ho fatto negli ultimi due giorni, sono conti che non mi piace tenere. Ieri noi cinque menavamo d’amore e d’accordo, ma il gruppo non sembra ancora intenzionato a lasciar arrivare una fuga. Non ci concedono mai più di tre minuti. Pur di venire a riprenderci, si mettono a tirare anche squadre che non hanno né interessi di classifica né di tappa.

Ieri comunque è stato davvero emozionante, c’era un sacco di gente ai bordi delle strade. Ho sentito molte persone incitarmi e ho letto anche qualche cartello con il mio nome: ecco perché ci tenevo a mettermi in mostra, senza risparmiarmi. Non tutti però l’hanno compreso. Dopo che l’ho battuto al traguardo volante, Vendrame non me le ha mandate a dire. Sembra che gli Androni vogliano vincere tutti i traguardi volanti in programma. Io però avevo ricevuto indicazioni ben precise dalla squadra, così ho disputato la volata e ho vinto. A Vendrame è dispiaciuto, eravamo davanti ai suoi tifosi. Mi ha detto che gliel’avrei pagata; che sulla salita successiva mi avrebbe staccato. In effetti non ho lottato più di tanto per conquistare il GPM, d’altra parte io non sono uno scalatore.

Niente di che, comunque. Sono sciocchezze che nascono e finiscono in corsa. Per il resto, in gruppo cerco di farmi voler bene. Con tanti provo a parlare inglese, a farmi capire. Non credo di essere antipatico, anche se riconosco di essere un tipo impulsivo. Può essere che a volte reagisca male alle provocazioni. Però poi mi piace molto scherzare. Ad esempio, ad ogni partenza Stefano Allocchio (il vice-direttore del Giro, che precede la corsa nell'ammiraglia in testa al gruppo) si gira verso di me e mi accusa di strisciargli la macchina: da quanto sto vicino alla sua auto capisce se ho intenzione di buttarmi nella fuga di giornata. A proposito, oggi alla partenza ha promesso di portarmi un po’ di caramelle. Mi serviranno: sarà una tappa durissima per noi passistoni. Per questo ieri sono andato a letto presto, volevo godermi il riposo. Non ho mai scalato lo Zoncolan, e non intendo guardare l’altimetria prima di partire. Dicono sia una salita durissima, ma anche splendida per il pubblico che troveremo. Proverò a godermi l’attimo.

 

Eugert

 

("Zhupa del giorno" è il diario di Eugert Zhupa dal Giro 101, realizzato in collaborazione con Wilier Triestina - Selle Italia. Testo raccolto da Pietro Pisaneschi).

 

 

 

 

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