Zhupa del giorno - Binasco

Ieri ero quasi in cima al GPM quando mi sono staccato. Ero nel gruppetto con Viviani. Ho perso 50 metri, credevo di recuperare e invece niente. È stata una brutta delusione. Pur non essendo a tutta, la verità è che non ho forza. Di fiato ci sono, ma le gambe più di così non spingono. Credo sia colpa delle quasi 70 corse che ho fatto da inizio anno. Sta di fatto che non essere protagonista quanto vorrei mi dà fastidio.

All’arrivo poi abbiamo beccato il temporale. Ho visto tante persone bagnate fradicie, compresi i mei. Mia sorella non lavorava, così è venuta ad Iseo insieme a mio padre, Erika e Paolo, che gestisce il mio fan club. Avevo un sacco di tifosi ieri al traguardo. Molti, ingannati dal sole al mattino, non avevano portato gli ombrelli. Mi dispiace si siano bagnati per nulla.

Dalla giornata di ieri ho tratto però un insegnamento. Nel nostro albergo, prima della partenza, c’era una gita di persone disabili. Essendo l’ascensore bloccato, bisognava utilizzare le scale. A un certo punto ho notato questo signore, gravemente menomato, che voleva scendere tutto solo. Nessuno che lo aiutasse, voleva riuscirci con le proprie forze. Non ho avuto il coraggio di offrirgli il mio aiuto, temevo di offenderlo in qualche modo. Mi ha fatto pensare a quanto sono fortunato, io che quando vado piano mi lamento di “non avere gambe”...
Ci disperiamo per cose inutili, quando invece dovremmo essere felici di quello che abbiamo. Io per primo non dovrei lamentarmi della fatica che faccio in bici, ma rimboccarmi le maniche e metterci ancora più grinta.

Perciò, anche se ormai le tappe adatte a me sono finite, potrei ancora avere un obiettivo da raggiungere, oltre ad arrivare a Roma. Per la prima volta da inizio Giro, stamattina ho dato un’occhiata alla classifica dei chilometri percorsi in fuga. Sono rimasto sorpreso nel trovarmi al terzo posto: non è male considerando che nelle prime tappe, per rimanere in gruppo con Mareczko, non avevo potuto prendere iniziativa. Infatti davanti a me ci sono solo Frapporti e Barbin, che in Israele erano andati in fuga per due giorni consecutivi.

Sono staccato da Frapporti di 159 km. Alla fine non è tanto, almeno questa classifica potrei provare a vincerla. Per riuscirci devo tornare ad andare in fuga già da oggi, ammesso che il gruppo ci lasci andar via. Oggi è una delle tappe più semplici del Giro: tutta pianura e poi la salita finale. Il piano perfetto sarebbe centrare la fuga, farsi riprendere all’inizio della salita e poi finire del proprio passo. Andasse così, avrei aggiunto altri 180 km alla classifica.
Non troppo male per uno stanco, dai.

Eugert

 

 

("Zhupa del giorno" è il diario di Eugert Zhupa dal Giro 101, realizzato in collaborazione con Wilier Triestina - Selle Italia. Testo raccolto da Pietro Pisaneschi).

 

 

 

 

 

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