Zhupa del giorno - Rivalta di Torino

Alla fine ieri non ho neppure provato ad andare in fuga. Ho preferito risparmiare le forze in vista di questi due giorni, visto che la mia condizione è in calando e non in crescendo. Più risparmio e meglio è. Ormai è chiaro che sono arrivato al Giro già stanco, dopo le tante corse in giro per il mondo. Questa è una delle grandi differenze fra le squadre Continental e le squadre World Tour: la preparazione specifica per le diverse corse.

A fine terza settimana, comunque, Continental o World Tour fa poca differenza: siamo tutti stanchi. Per esempio ieri verso Pratonevoso mi sono ritrovato nel “gruppetto” insieme a Fabio Aru. Mentre salivamo qualcuno ha cominciato a offenderlo. Sia chiaro, in tanti lo incoraggiavano, però c’erano anche dei “tifosi” delusi dal suo Giro. Lui pedalava indifferente a tutto. Io invece, essendo più impulsivo, ho risposto ad uno di essi dicendogli di provare a pedalare lui al posto nostro. Non siamo robot, siamo umani anche noi. Aggiungiamoci anche il fattore mentale: alla prima delusione la testa fa brutti scherzi se il fisico non è al top. Così come io sono stato messo ko dalla bronchite qualche giorno fa, Aru potrebbe aver avuto qualcos’altro. La differenza è che a me la gente non bada, mentre lui ha tutti i fari puntati addosso.

Una piccola consolazione però l’ho avuta anche ieri. Ai -2 km all’arrivo siamo passati di fianco alla carovana pubblicitaria del Giro. Dalle casse suonava “L’amour Toujours” di Gigi D’Agostino. Essendo uno dei miei idoli di gioventù, mi è venuta la pelle d’oca. Purtroppo ero nel gruppetto e non potevo ballare o esultare, però almeno quegli ultimi chilometri mi sono volati.

Ah, mi hanno chiesto della maglia nera. Rispondo che non mi piacerebbe arrivare ultimo in questo Giro. E poi non potrei mai sottrarla a Fonzi che, a differenza mia, ci tiene molto a conquistarla. Io sinceramente speravo di arrivare un po’ più avanti in classifica, ma ormai è andata così. Per via delle ultime posizioni qualcuno sui social deride la nostra squadra, dicendo che non merita di correre il Giro. Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni e anche io dico la mia. A differenza di tante squadre, noi un 2° posto lo abbiamo ottenuto, siamo andati molte volte in fuga e ci siamo fatti vedere. Direi che siamo stati abbastanza protagonisti pur essendo in fondo alla classifica. Sfido chiunque a dire chi è il 50° della classifica generale senza avere l’elenco sott’occhio. Eppure precede me e Fonzi di 100 posizioni. Vi chiedo: merita più applausi di noi?
 

Eugert

 

 

("Zhupa del giorno" è il diario di Eugert Zhupa dal Giro 101, realizzato in collaborazione con Wilier Triestina - Selle Italia. Testo raccolto da Pietro Pisaneschi. La maglia nera viene virtualmente assegnata all'ultimo in classifica. Ad oggi, Fonzi e Zhupa si trovano rispettivamente in ultima e penultima posizione ).

 

 

 

 

Categoria: