Zhupa del giorno - Rivalta di Torino (2)

Il Colle delle Finestre è stato uno spettacolo. Tutto quel pubblico salito fin lassù per darci la forza di andare avanti… I tifosi a bordo strada comprendevano talmente tanto il nostro sforzo che non ci hanno chiesto nemmeno una borraccia. Quando siamo entrati nel bosco sembrava che l’asfalto non volesse farci andare su, le ruote si incollavano alla strada e la bici non scorreva. Fortuna che poi lo sterrato era ben battuto e nessuno ha forato. Ci mancava solo quello. Essendo partiti “a cannone”, come al solito, noi del gruppetto ci eravamo staccati già da un po’. Abbiamo preso 27 minuti solo sul Colle.

Mentre noi arrancavamo, Froome volava. Ha fatto qualcosa di straordinario, porco cane! Fare un numero del genere vuol dire avere due o tre marce in più degli altri. Forse in tv passa un’immagine sbagliata ma, credetemi, quando è in gruppo Froome è una persona veramente tranquilla. Umile, addirittura. Nella prima settimana sembrava non gli importasse nulla del Giro. Scherzava e faceva le battute come tutti. Ad un certo punto ho quasi pensato che avrebbe fatto come gli altri capitani della Sky, che prendevano il Giro sottogamba e finivano per ritirarsi. E invece...

Io però all’arrivo ieri mi sono cambiato nella tenda insieme a un altro campione. Simon Yates piangeva con ancora la maglia rosa addosso. L’ha tenuta per quasi tutto il Giro, ha vinto pure tre tappe. Perderla così a due giorni dalla fine deve fare molto, molto male. Però è giovane, e secondo me ha un gran futuro davanti a sé. Ne vincerà di grandi giri, ne sono sicuro. Nelle prime tappe, quando aveva la gamba e si sentiva forte, non si è risparmiato mai. È stato spettacolare, ma alla prima giornata storta ha pagato tutto. Lo ripeto ancora una volta: non siamo macchine.

Essendo cambiata la maglia rosa, spero che la Sky oggi controlli la corsa e faccia un’andatura più rilassata. Ho deciso di non pensare a questa tappa fino a quando non avrò superato il chilometro 0. Stanotte ho dormito pochissimo, non riuscivo a prendere sonno. La tisana alle erbe che ho preso prima di mettermi a letto non ha avuto effetto. E adesso è già tempo di partire.
Facciamoci questi altri 214 chilometri e poi prendiamo l’aereo per Roma. Ormai manca poco.

Eugert

 

 

("Zhupa del giorno" è il diario di Eugert Zhupa dal Giro 101, realizzato in collaborazione con Wilier Triestina - Selle Italia. Testo raccolto da Pietro Pisaneschi).

 

 

 

 

 

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