Zhupa del giorno - Diamante Sud

La tappa di ieri è stata tranquilla e regolare. Ci eravamo prefissati di tenere la corsa chiusa fino agli ultimi chilometri, e io sono stato sempre accanto a Kuba (Mareczko), come fossi la sua ombra. Nel momento in cui ho deciso di portarlo davanti, ho accelerato: mancavano 3 km. Mi sono spostato a sinistra e ho superato tutti fino a giungere in testa, ma quando mi sono voltato, Kuba non c’era più. Aveva deciso di mettersi a ruota di Viviani. Mi è dispiaciuto, ci avevo messo l’anima a fare avanti e indietro per cercarlo, nel finale e durante tutta la tappa. Risalire il gruppo senza compagno a ruota può essere frustrante, passi dalla delusione al timore di averlo perso nel giro di un attimo. Alla fine però, Kuba aveva battezzato la ruota giusta. Peccato che in volata ci siano state alcune spinte che lo hanno sbilanciato, altrimenti se la sarebbe giocata anche ieri.

Una piccola consolazione è stata in serata il tramonto in riva al mare. Ho respirato a pieni polmoni sul terrazzo della mia camera aspettando che Valerio, il mio massaggiatore, mi chiamasse. Il mare mi rilassa tantissimo. Dal terrazzo di casa mia a Scandiano vedo solo il monte, ma quando voglio staccare da tutto salgo lassù in cima: è come fare un tuffo in mare, solo che invece di immergermi nell’acqua mi immergo nei pensieri. Stamattina invece si preannuncia una giornata grigia, e la nottata non è stata un granché: provate voi a dormire con Marco Coledan in un matrimoniale! Non è proprio il massimo della comodità. Per entrambi, direi.

Passata la tappa di ieri, adesso iniziano le frazioni dove avrò più possibilità di entrare in fuga, sperando arrivi quella buona per giungere al traguardo a braccia alzate. Da oggi, ogni tappa è buona anche se, visto che siamo in vena di desideri, mi piacerebbe vincere ad Imola davanti alla mia gente. Quel giorno ci saranno tutti i miei parenti e i miei amici. Sarebbe un trionfo. Ieri, guardando il tramonto qui a Diamante, ho tirato un lungo sospiro e ho preso una decisione: se vinco bacio la miss, sul podio davanti a tutti. Lo faccio sul serio, voglio che sia un giorno veramente indimenticabile.

Sì: ieri sera il mare mi ha fatto lo stesso effetto del mio monte. Oggi invece è calmo e grigio. Non ho neppure visto l’altimetria della tappa, so solo che ci sono 20 chilometri di salita... Vedremo strada facendo cosa accadrà.

 

Eugert

 

("Zhupa del giorno" è il diario di Eugert Zhupa dal Giro 101, realizzato in collaborazione con Wilier Triestina - Selle Italia. Testo raccolto da Pietro Pisaneschi).

 

 

 

 

 

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