Zhupa del giorno - Ancona Sud

In questi giorni ascolto solo canzoni romantiche. Sto attraversando un momentaccio e ho bisogno di un po’ di tranquillità. Il mio Giro d’Italia non sta andando come avrei voluto. Mi sento vuoto, senza forze. E se le gambe non spingono anche la testa rischia di mollare: il ciclista e la bicicletta sono tutt’uno. Anche ieri nonostante tutto ho provato ad andare in fuga, ma niente. Vedremo oggi.

Sogno di sfrecciare come una Ferrari, da solo dentro l’autodromo. Da bambino ero fan di Schumacher, prima che il ciclista avrei voluto fare il pilota di Formula 1.
E poi oggi è la tappa di casa, ci sarà tutta la mia gente ad attendermi. Parenti ed amici. A Scandiano fanno tutti il tifo per me, quando passo in bici tutti mi salutano. Devo tanto a Scandiano. L’Albania non ha fatto quanto Scandiano ha fatto per me. Forse è brutto da scrivere, però io sono molto più riconoscente all’Italia. A Scandiano hanno fondato persino il mio fans club. I vecchietti del paese se non mi vedono a prendere il caffè al bar la mattina si preoccupano.
Prima di venire qui al Giro sono andato sul monte, volevo rilassarmi al bar in cima bevendo una birretta. “Chi vuoi che mi conosca?” Mi sono detto. Ero lì in disparte quando un vecchietto mi si avvicina. “Ma tu sei Zhupa?”, mi fa. Io faccio finta di nulla “Chi? Io? No!”. A quel punto i suoi compagni di carte e bevute si avvicinano. “Sì sì, tu sei il ciclista!”. Allora non ho potuto più fingere, e mi son dovuto prendere il rimprovero per essermi bevuto una birra prima del Giro. Ho provato a giustificarmi dicendo che si tratta comunque maltodestrine, ma non ci hanno creduto.

Oggi lasciamo le Marche e le strade di Michele Scarponi. Eravamo amici. Non vederlo più in gruppo continua ad essere una cosa a cui non mi abituo. Michele metteva allegria, era unico nel suo genere. Facemmo due settimane di allenamento a Livigno insieme, e trovammo anche il tempo di farci un bel selfie. Credo che il Giro e i tifosi abbiano fatto bene ad onorarlo in questo modo: non se ne trovano più di persone così. Se lo merita, se lo merita la sua famiglia. Michele credeva tanto in me, cercava di darmi dei buoni consigli anche in corsa. Era sicuro che prima o poi avrei vinto qualcosa. Un motivo più per dare tutto oggi.

Se sentirò la gamba, mi darò da fare. Proverò ad entrare in fuga, e anche se non dovessi riuscirci cercherò di non darmi per vinto. Serve tutto me stesso, devo trovare anche le forze che in questo momento non ho. Ci tengo troppo a questa tappa. Conosco le strade, ho fatto tantissime volte la salita dei Tre Monti. Mangerò quel maledetto manubrio. Anche le ruote se sarà necessario.

 

Eugert

 

("Zhupa del giorno" è il diario di Eugert Zhupa dal Giro 101, realizzato in collaborazione con Wilier Triestina - Selle Italia. Testo raccolto da Pietro Pisaneschi).

 

 

 

 

 

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