Zhupa del giorno - Gerusalemme

Cassa della musica? Presa. Aspetta, e il computer? Preso pure quello, per fortuna. Con che cosa pompo i miei pezzi preferiti sennò? Marco (Coledan) se ne farà una ragione: nella stanza 624 dell'albergo qui a Gerusalemme la playlist la scelgo io. Sto ascoltando soprattutto Avicii in questi giorni. Sì, un po' di musica è quello che ci vuole per cominciare, e ne servirà tantissima nelle settimane a venire. Ormai ci ho fatto l'abitudine. Quest'anno a casa sono stato raramente, e la valigia l'ho disfatta poche volte, però mi sono sempre accertato che dentro ci fossero computer e cassa. Oltre alle ambizioni, ovviamente.

Senza le ambizioni non partirei nemmeno. Su quanti aerei le ho portate quest'anno! Nascoste dentro di me, clandestine e senza passaporto. Gabon, Dubai, Turchia, Taiwan, Malesia, Marocco, Bretagna e adesso pure in Israele. Non un singolo metro di strada italiana finora, e dovranno attendere ancora un weekend prima di farlo. È stato un percorso difficile, ma eccomi al via del mio quarto Giro d'Italia. Non voglio smettere di sognare.

Negli ultimi giorni i tubolari della mia bici hanno assaggiato l'asfalto di Gerusalemme. Tre ore e mezzo mercoledì, tre ore giovedì. Qui si respira la storia e vi si pedala di fianco. Mi piace. L'organizzazione ci ha indicato su quali strade poterci allenare e attraverso quali è invece proibito passare. La sicurezza è altissima e per questo non sono preoccupato, anche se, a dire il vero, vedo ancora poco rosa per le strade. Sicuri che sta per partire il Giro? Sembra di sì, ieri c'è stata pure la presentazione delle squadre, ma qualche perplessità rimane. Su una cosa però non ho dubbi: andrò presto in fuga. Qui il punto interrogativo non serve.

L'ho promesso a casa, prima di prendere nuovamente il volo: quest'anno proverò a ritornare con una tappa in valigia. La mamma ha pianto, come sempre. Non si è ancora abituata a vedermi partire. Prima della gloria personale, però, viene la squadra. Meglio scriverlo anche qui, tanto per ricordarselo: obiettivo numero uno aiutare Mareczko. Per lui noi siamo tutti fondamentali. Così come fondamentale per tutti noi è Pozzato, ma Pippo adesso ha cose più importanti a cui pensare. Il suo volo di rientro è già atterrato, per noi qui invece è tempo di partire.
Tra qualche ora a Gerusalemme ci sarà finalmente il rosa.

 

Eugert

 

("Zhupa del giorno" è il diario di Eugert Zhupa dal Giro 101, realizzato in collaborazione con Wilier Triestina - Selle Italia. Testo raccolto da Pietro Pisaneschi. Filippo Pozzato ha rinunciato a correre il Giro ed è rientrato in Italia il 2 maggio per stare accanto al padre, le cui condizioni di salute si sono aggravate negli ultimi giorni).

 

 

 

 

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