[Tutti i colori del gruppo] Movistar (13)

[La maglia, lo sponsor] Il team spagnolo è attivo nel professionismo dal 1980, ed è una delle squadre più gloriose della storia del ciclismo, nonché la più longeva dell'attuale gruppo. Sotto le varie denominazioni (Reynolds, Banesto, Caisse d'Epargne e, dal 2011, Movistar), la formazione di Eusebio Unzué ha conquistato 14 grandi giri e 4 Liegi, queste ultime tutte a firma Valverde. La Movistar è una compagnia di telefonia mobile operante nella penisola iberica e in America Latina, particolare non di poco conto se si considera che la rosa è composta da un nutrito plotone di spagnoli (14) e da centro/sudamericani di spicco (Quintana e Amador su tutti): tenersi in contatto (a tariffe agevolate) per concordare le strategie di squadra non dovrebbe essere un problema. Nella squadra spagnola vige la tradizione, tuttavia per questo 2018 si registra un cambio drastico di maglia. Il verde slimer della grande M in campo blu scuro lascia il posto all'azzurro con M bianca. Più che di una scelta grafica, si tratta di un adeguamento al nuovo logo della società telefonica. Il risultato è una maglia che assomiglia moltissimo alla divisa baby blue indossata in allenamento dalla Sky qualche anno fa: in casa Movistar la speranza è che al Tour, il grande obiettivo stagionale, i risultati siano finalmente all'altezza dei rivali inglesi.

[Mercato] Dopo aver sfidato le gerarchie in Astana e discusso l'assetto precostituito in Sky, Mikel Landa ha deciso di cimentarsi nel tentativo di risultare profeta in patria, lanciandosi come un novello Don Chisciotte tra le sagome di Quintana e Valverde. Abbandonano la nave Daniel Moreno, Gorka Izaguirre, Jonathan Castrovejo e i due Herrada, oltre al ritirato Adriano Malori.
 
[Se va bene] La classe di Valverde brilla nuovamente sul Mur de Huy e, quattro giorni dopo, arriva la Liegi che lo appaia nei numeri a Eddy Merckx. Per festeggiare, all'inizio dell'estate la Movistar lancia una nuova tariffa speciale, la "Embatida", che offre dati e minuti illimitati durante ogni notte che preceda un tappone di montagna. Al Tour il trio Quintana-Valverde-Landa sfrutta la promozione s'intende alla meraviglia: il Condor scende in picchiata sull'Alpe d'Huez, ghermisce la maglia gialla e non la molla fino a Parigi; Valverde vince tre tappe; Mikel Landa si accontenta della maglia a pois, ma a settembre riesce a far sua la Vuelta.
 
[Se va male] Mentre si allena sul Terminillo, a Quintana appare la funesta visione di Quinto Fabio Massimo detto "il temporeggiatore", che gli sussurra una sola parola: mañana. Il colombiano al Tour non solo non attacca mai, ma vieta ai suoi compagni di farlo. Landa, spazientito, dichiara di voler cambiare squadra subito, e sugli Champs-Élysées firma con la Trek-Segafredo. La quale però ad agosto annuncia il clamoroso ritorno alle corse di Alberto Contador: alla Vuelta il capitano unico sarà el Pistolero, ovviamente. (PP)

 

Tutti i colori del gruppo è la guida di Bidon alle maglie (e alle squadre) del World Tour 2018. Leggi tutti gli episodi precedenti.

 

 

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