Tappa 1: Presagi

La prima tappa del Tour è un momento speciale. È solo la prima tappa ma è l’inizio di un lungo percorso. Io normalmente faccio la spesa appositamente per avere un frigo all’altezza dell’evento. Nella prima tappa del Tour ci si aspetta di vedere in faccia i protagonisti, di coglierne la determinazione, scrutarne i movimenti.

Nella prima tappa del Tour da pochi elementi ci sembra possibile presagire l’evoluzioni future. Le smorfie, il colore delle maglie, la posizione in corsa, tutto sembra parlare dei venti giorni avvenire. Io scelgo il lato del divano e i cuscini più adatti e cerco di scorgere i segnali.

Oggi nella prima tappa del Tour è caduto Contador.

Pronti, partenza, via. Cade.

Se fosse un presagio cosa vorrebbe dire?

Contador è uno dei favoriti, un grandissimo corridore caduto alla prima tappa. Ha lasciato sull’asfalto tre quarti di schiena. Il presagio cosa vuol dire? Che sarebbe stato meglio non partire? Oppure che il primo giorno cadi a terra e l’ultimo sali sul podio?

Non sono uno sportivo e non so cosa possa passare nella mente di un corridore. Cominciare così male di sicuro scaturisce una reazione. Come avrà interpretato Contador il presagio? È umano pensare di volersene tornare a casa, ma è da campioni desiderare di vincere il destino avverso. Ed è quello che tutti in fondo desideriamo. Ma cosa accadrà? I presagi della prima tappa del Tour sono di difficile interpretazione. Ci vogliono tutte le altre tappe per capirli. Io nel frattempo ho scelto il lato del divano.
 

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