Tappa 2: Il giorno perfetto

Vincere una tappa al Tour.

Indossare la maglia gialla.

Indossare la maglia iridata.

Queste tre cose sono capitate contemporaneamente oggi a Peter Sagan.

Vincere tappa e vestire la maglia gialla, per un corridore già campione del mondo, può rappresentare esattamente il giorno della perfezione, l’avverarsi di ogni traguardo possibile per un ciclista. Il compimento totale. Gli obiettivi di tutta una carriera si avverano contemporaneamente. Migliaia di corridori non riusciranno mai ad ottenerne solo uno, figuriamoci tutti e tre in un giorno solo. Il 3 luglio 2016 potrebbe essere l’apoteosi di Sagan.

Sarà stato così? In futuro Sagan, guardandosi indietro, ricorderà questo giorno come il giorno perfetto?

Non saprei, ma credo di no.

Innanzitutto penserà che nel momento di massima realizzazione non se n’era neanche accorto. Sul traguardo Peter non sorride perché, rivelerà nelle interviste, pensava che fossero arrivati prima di lui altri due corridori in fuga. Magari sarebbe stato più bello, per lui, essere consapevole della propria condizione nel momento in cui si avverava.

Già una prima piccola macchia sporca questo giorno perfetto.

Poi il suo capitano, anche a causa della sua azione, ha perso quasi 50’’ in classifica. Quanto questo toccherà la sensibilità di Sagan? Magari pochissimo, ma dovrà almeno contenersi nei festeggiamenti sull’autobus. Mentre Contador si rammarica del suo ritardo Peter non potrà esultargli in faccia come un forsennato. Ed ecco una seconda macchia che intacca quel giorno perfetto.

Poi oggi non c’era il sole, l’arrivo era cupo... e se proprio deve esistere il giorno perfetto dev’essere perfetto anche nel meteo. Poi Peter oggi non aveva il pizzetto col quale sta decisamente meglio... e se in futuro riguarderà le foto all’arrivo non potrà non accorgersene. Che giorno perfetto è se non hai il tuo consueto fascino?

No, mi convinco sempre di più che questo non è stato il giorno perfetto. Anche perchè il giorno perfetto non credo che esista.

Da qualche parte ci sarà sempre una macchia, qualche piccola imperfezione che ne vanifica la perfezione. Il giorno perfetto se vogliamo proprio che esista è il giorno della felicità.

E’ una cosa leggera ed irrazionale. Dentro di noi accade quando ci pare, per infinite incomprensibili ragioni. Tutto sembra perfetto anche se non lo è. Chiedersi dunque se oggi è stato il giorno perfetto allontana molto dal giorno perfetto.

Per fortuna stiamo parlando di quello di Sagan e non del mio.

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