Tappa 10: La fine dell'accordo

Oggi è arrivata una fuga.

Una fuga di lusso ma sempre una fuga. Il drappello degli apripista è riuscito ad anticipare il gruppo.

Ma nonostante il risultato positivo anche oggi è arrivato il momento misterioso ed umano della fine dell’accordo.

Fateci caso, succede spessissimo, un gruppo di corridori in fuga ha trovato il modo di collaborare, di tirare assieme per resistere all’azione del gruppo, ma poi arriva il momento della fine dell’accordo.

Ad ogni telecronaca questo momento viene salutato con una frase abbastanza esplicita: “non c’è più accordo”. Questa poi viene condita con moniti del tipo “bisogna stare attenti perché questo favorisce il gruppo”. Normalmente la fine dell’accordo genera una lunga rielaborazione della fuga che può dare come conseguenza o azioni individuali o la riduzione dei fuggitivi o nel peggiore dei casi la fine della fuga. Oggi ad esempio si è semplicemente ridotto il gruppo della fuga. Ma la fine dell’accordo è un momento che arriverà.

Prima o poi quello che funzionava bene, smette di funzionare. Sembra una legge universale applicabile a qualsiasi campo umano, dalle relazioni alle riunioni di condominio, dagli scrutini alle fughe. Arriva la fine dell’accordo.

Perché? Per chi come me guarda le cose da chilometri di distanza sembra una tragica eventualità insensata. Ma perché dovete mettervi a litigare adesso? Non avete sentito il commentatore che dice “bisogna stare attenti perché questo favorisce il gruppo”? Perché fate così?

Ogni volta che finisce l’accordo mi domando in che modo l’accordo è finito e quando. Cominciano le azioni individuali, tutti cominciano a scattare a ripetizione, tutti pensano che sia arrivato il loro turno. Questo in fondo è il mistero della fine dell’accordo. In quel momento qualcuno decide che il proprio interesse individuale non collima più con quello del gruppo. Quasi sempre ha torto, ma decide di proseguire da solo. Di conseguenza anche qualcun altro lo penserà ed agirà e così via... fine dell’accordo.

Certo che il ciclismo è uno sport e vince solo una persona. Difficile che nella propria sconfitta ci sia una scelta condivisa. La fine dell’accordo deve arrivare. Tutti hanno dunque le loro buone ragioni per pensare a se stessi. Le motivazioni del momento sono varie: gli altri mi stanno fregando; gli altri sono stupidi; gli altri non sono abbastanza convinti; io non sono abbastanza convinto; mi sta antipatico quello; quell’altro mi ha provocato; sono il più forte; sono il più debole.

Penso sia nobile trovare un accordo tra uomini adulti per fare le cose assieme. Mi sembra il trionfo del buonsenso. Come spesso succede nelle cose umane il buonsenso finisce ed incominciano i fatti miei. Fine dell’accordo.

 

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