Tappa 13: Ogni cronoman sa

Ogni cronoman sa che non bisogna mai fermarsi.

Rilanciare dopo ogni curva. Non rallentare mai. Bisogna essere costanti. Continuare a pedalare nonostante tutto. Adare oltre ogni cosa e continuare a pedalare. Ottusamente e continuamente. Solo così, senza mai arrendersi, si può andare avanti.

Ma non basta la costanza. Ogni cronoman sa che ci vuole impegno.

Bisogna lottare con ogni pedalata, spingere il più possibile. Dare tutto ciò che si ha, senza respiro, senza riposo. Non conservare in corpo neanche una goccia di sudore, una caloria, un fiato. Arrivare al limite del proprio corpo. Solo così, al massimo delle proprie possibilità si può andare avanti.

Ma non basta dare il massimo. Ogni cronoman sa che ci vuole equilibrio.

Bisogna essere energici ma anche composti, trovare la misura delle due cose. Bisogna essere decisi ma duttili, potenti ma agili. Niente può la forza, senza il suo contrario. E’ l’equilibrio a dare la spinta. Solo così, al centro degli opposti, si può andare avanti.

Ma non basta l’equilibrio. Ogni cronoman sa che ci vuole coraggio.

Per affrontare ogni curva, ogni salita, ogni discesa con la compagnia dei propri pensieri ci vuole coraggio. Non bisogna aver paura e guardarsi dentro, tra le angosce, le debolezze e le brutture. Ammettere di aver sbagliato persino, senza sentirsi finiti. Fiducia in se stessi e fiducia che tutto in fondo andrà come deve. E crederci davvero. Solo così, confidando nel meglio, si può andare avanti.

Ma non basta il coraggio. Ogni cronoman sa che ci vuole una motivazione.

Un obiettivo, un orizzonte, qualcosa a cui credere profondamente. Qualcosa di giusto, qualcosa che dia un senso, qualcosa per cui valga la pena fare tutto ciò che si fa. E che sia sufficientemente grande e bello da giustificare tutti i chilometri, le cadute, le lacrime e la fatica. Qualcosa che ti faccia sorridere. Macinare chilometri sotto il caldo malato di luglio per che cosa? Per andare dove?

Ogni cronoman sa che, se non si sa dove andare, è meglio fermarsi.

Per andare avanti bisogna sapere dove andare. Altrimenti meglio fermarsi a capire e forse, dopo, ripartire. Ogni centimetro percorso senza costanza, impegno, equilibrio e motivazione è un centimetro perso. È una strada che torna indietro e che non porta da nessuna parte. Ed ogni cronoman sa che per andare avanti non si può girare a vuoto.

 

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