Tappa 14: L'assemblea

“Compagni, un po’ di attenzione per piacere!

Se parliamo tutti assieme non si capisce niente. E voi, lì in fondo, potete allontanarvi dal banchetto del rinfresco? La riunione è qui e non sul vassoio dei pasticcini.

Bene, finalmente.

Dunque vi ricordo che l’obiettivo del comitato è creare un’istallazione per il passaggio del Tour. Come sapete alcuni di voi hanno criticato il progetto al quale stavamo lavorando ed abbiamo dovuto organizzare questa riunione. Il figlio di Leon Chatevoux, che sta studiando architettura, aveva elaborato un progettino al computer per scrivere con le balle di fieno la scritta “Vive le Tour”.

Mi permetto di dire che, a differenza di quanto sostiene qualcuno, il progetto non è per niente banale! Da sempre al Tour si sono fatte le scritte con le balle di fieno. Si tratta dunque di tradizione. È forse banale l’albero di Natale o il pasticcio di carne?

Ho capito, Henrie, che anche il paese accanto sta organizzando le scritte con le balle di fieno! Ma io credo che non possiamo farci condizionare... Non importa se loro hanno anche dei cartonati delle maglie... Per piacere lì in fondo la smettete di mangiare? Dalla prossima volta propongo di allestire il banchetto solo dopo la riunione!

Dunque, Henrie propone in alternativa alla scritta con il fieno un altro progetto: far indossare alla statua del delfino una maglia gialla. Lui sostiene che la statua, essendo posta nella rotonda dove passerà la gara, sia più visibile e più originale. Originale lo sarà di certo! Non si capisce cosa c’entri il delfino con il ciclismo, e personalmente credo che ci renderemo ridicoli. Comunque, Henrie ha già presentato un preventivo delle spese con costi di sartoria e posa della maglia addosso al delfino. Potete prenderne pure una copia a testa sul tavolo dove ci sono i pasticcini. Ma non è una scusa per continuare a mangiare!

Io mi permetto di esprimere il mio personale parere: ci sono alcuni in questo comitato che non sono allineati alle linee programmatiche e si impegnano solo a far perdere tempo a tutti con idee bizzarre e grottesche, e questo è inaccettabile. Sì, Henrie, mi riferisco proprio a te e alla tua combriccola... Henrie, abbassa i toni! Non ti permettere di rivolgerti a me con certe espressioni. È inutile che tiri nuovamente in ballo la storia del mercatino pasquale. L’idea del delfino con la maglia gialla è brutta e grottesca, lo ripeto e lo confermo.

D’accordo, mettiamo l’idea ai voti! Ma, compagni, vi garantisco che se dovesse vincere l’idea del delfino in maglia gialla e non quella della scritta col fieno mi dimetterò immediatamente dal mio ruolo di segretario del comitato. Vi ho avvisato!”

 

A quaranta chilometri dal traguardo la regia televisiva ha inquadrato la statua di un delfino al quale alcune sapienti mani hanno cucito una maglia gialla.

Io ovviamente non so quali siano state le condizioni per questa impresa estetica. Ma è divertente ed entusiasmante pensare come il Tour sia catalizzatore di storie e di passioni umane di vario genere. A volte riguardano i grandi ciclisti a volte fatti secondari e bizzarri. Come una statua di un delfino con una maglia gialla.

 

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