[Kings of Bidons] Nathan Brown

Il primo Tour de France Nathan Brown l'ha fatto da ragazzino, in vacanza direttamente dal Tennessee. Le prime borracce le ha raccolte sull'Alpe d'Huez, e da allora il suo amore col ciclismo non si è mai fermato.

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[Kings of Bidons] Mikkel Frølich Honoré

Secondo Mikkel Honoré esiste un legame intrinseco tra ciclismo e filosofia. E forse anche tra ciclismo e dialetto veneto.

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[Kings of Bidons] Grega Bole

C'è un corridore sloveno che è arrivato al ciclismo quasi per caso, dopo un infortunio in uno sport invernale. Primož Roglič? Sì, certo. Ma prima di lui, Grega Bole.

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[Kings of Bidons] Salvatore Puccio

Benchè non abbia ancora 30 anni, Salvatore Puccio è già un senatore della Ineos, soprattutto della squadra giovanissima portata al Giro d'Italia. Uno dei più grandi, ma che si sente ancora piccolo.

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[Kings of Bidons] Koen Bouwman

Non solo un gregario fidato per Primož Roglič, Koen Bouwman a questo Giro d'Italia si è reso protagonista di un grande gesto di sportività dopo la caduta di Frascati.

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[Kings of Bidons] Markel Irizar

Il Giro 2019 sarà l'ultima grande corsa a tappe nella carriera di Markel Irizar, ma la trascorrerà come tutte le altre: lavorando per i suoi capitani. 

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[Kings of Bidons] Manuele Boaro

Un'anima nomade, tra Veneto e Australia, e un destino scritto in una borraccia.

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[Kings of Bidons] Larry Warbasse

Se avesse voluto diventare ricco, Larry Warbasse avrebbe scelto un altro mestiere. Invece fa il ciclista, è al Giro, e porta borracce anche sotto il diluvio.

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[Kings of Bidons] Tom Bohli

Ciclismo, matematica, musica classica. Tom Bohli ha parecchie passioni con cui impegnare il tempo quando non porta borracce

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[Kings of Bidons] Jack Bauer

Per Jack Bauer la musica è una passione, il ciclismo è un lavoro. E quando pedala lavora, per un capitano a cui concede una borraccia virtuale.

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