A stagione finita e festeggiamenti completati, abbiamo ricontattato Tao Geoghegan Hart per una lunga chiacchierata via e-mail nella quale il vincitore del Giro spazia dal lockdown alle celebrazioni, dai campetti di Londra sino alla Maglia Rosa, passando - e non potrebbe essere altrimenti - per il cibo

Now that season 2020 is over, we have decided to reach Tao Geoghegan Hart for a long email conversation. In this interview the fresh winner of the Giro talks about lockdown and celebrations, about London pitches and Maglia Rosa; of course, about Italian food.

Abbiamo chiesto alla curva più casinista del tifo ciclistico di raccontarci la sua storia. Nell'attesa di ritrovarli sulle strade.

Buja è dappertutto, e in nessun luogo. I circa seimila abitanti del comune friulano rispondono così a chi, incuriosito dal fatto che nessuna delle 49 frazioni che lo compongono porti il nome ufficiale del paese, si chieda dove si trovi di preciso. Dov’è Buja, quindi?


Di sicuro è nella testa e nelle gambe di Alessandro De Marchi, il Rosso di Buja.

Chiamarsi Geraint Thomas non è facile se hai un account Twitter col tuo nome e si avvicina il mese di luglio. Eppure questo signore gallese a imparato a convivere con una marea di notifiche, a divertirsi e a divertirci. Gli abbiamo chiesto di raccontarci come.

Claudio Gregori è un autore con uno spiccato gusto per il dettaglio e la ricerca, e i suoi pezzi “d’altri tempi” hanno segnato trent’anni di giornalismo sportivo italiano.

Una lunga conversazione con Jacopo Guarnieri, professione ultimo uomo, che nel tempo insieme alla lettura delle corse ha affinato due idee: su quello che fa e su quello che è.

Una lunga chiacchierata con il regista di "Wonderful Losers - A different world", il documentario che accompagnerà il Giro diversi cinema d'Italia.

«Mi piacerebbe andare in salita come Nibali, durare nel tempo come Valverde, e infine avere la simpatia di Scarponi.»

Lo scorso inverno abbiamo fatto una lunga chiacchierata con tre giovani del nostro ciclismo. Vi riproponiamo quanto ci disse Gianni Moscon, protagonista assoluto di questo avvio di Vuelta a España nel ruolo di disintegratore del team Sky.

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