Collage.
Bidon su altre riviste.

La premiazione finale del Tour de France è un cerimoniale torrenziale che raramente trova spazio nei palinsesti televisivi. Ecco una guida semiseria ai trofei consegnati a tutti i vincitori nella notte di Parigi.

Benvenuti allo scaffale-Bidon. Un ripiano della libraria su cui pedalare, in equilibrio tra pagine, parole e borracce.

Come da tradizione estiva, si rinnova il nostro gioco dedicato al Tour de France. Cin-cin!

In questi giorni di clausura il luogo più trafficato d'Italia, almeno a guardare i principali quotidiani nazionali, non sono più i banconi ma sembrano essere diventati i balconi. Dalle mille idee bizzarre di cui abbiamo letto, però, manca ancora il ciclismo. Sarà il caso di rimediare.

Il Tour de France 2019 lo abbiamo raccontato come lo abbiamo visto, ogni pomeriggio: attraverso i fermo immagine della corsa, le visioni captate dalla tv e dai social network. Ne è risultato un grande collage, di istantanee sfuocate, sguardi dispersi e idee sudate.

Ci sono tanti modi per guardare, vivere e commentare un Tour de France. Nel 2019 abbiamo scelto un punto di vista diverso, solo apparentemente lontano dalla corsa. Abbiamo guardato la Grande Boucle ogni giorno da un bar della provincia barese, dove il tempo sembra quasi essersi fermato, come l'aria dell'estate.

"Bonsoir Bidon" è stata la chiacchierata che ha riempito le sere di tutto il mese di luglio 2019. Al termine di ogni tappa del Tour, da un salotto milanese fattosi sempre più rovente col passare dei giorni e delle birre stappate, Filippo Cauz e Michele Polletta (affiancati da numerosi ospiti, inclusi alcuni ascoltatori) hanno raccontato la Grande Boucle vista dal divano, avvalendosi della preziosa collaborazione di alcuni inviati scomodi.

Non è un'impresa facile cantare una città come Parigi, che ti accoglie e ti strega in maniera così travolgente. Il Tour ci riesce da oltre un secolo, e pochi altri ci sono riusciti così bene.

Lo scontro tra meteorologia e Tour de France è nuovamente protagonista in questa ultima giornata alpina. Una tappa ridotta a 59 chilometri, che non appena cominciata è già sulla salita finale.

La terzultima tappa del Tour doveva essere la frazione in cui vederne delle belle, ma non pensavamo che ne avremmo viste di tutti colori.

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